Metti una domenica in montagna

-Mamma, perché stai ridendo?- mi chiede Mademoiselle C, sorprendendomi imbambolata a bordo pista durante un’assolata domenica montana. – Mi piace guardare tutta questa gente. C’è veramente tanta gente, Mademoiselle C, guarda che roba-le dico, mentendo solo un po’. Il mio sorriso gigantesco non è solo dettato dalla meraviglia antropologica. C’è un sole che di per sé…

Ma com’è che mi giustifico di continuo?

– Ciao! Ho lasciato Signorina A e Mademoiselle C a scuola e Miss T all’asilo e, siccome sono di strada ed ero leggermente in anticipo, mi sono fatta un giro di cinque minuti al mercato prima di andare al lavoro- m’è capitato di rispondere al più che innocuo “ciao” della mamma di due compagni di…

Se Charlie Brown fosse in seconda A

– Mamma, devo fare un compito- annuncia ieri sera Signorina A. In seconda elementare i compiti infrasettimanali sono una rarità. -Devo scrivere un bigliettino di San Valentino per un mio compagno a scelta- Lo confesso, sono perplessa. Mi sa che lo lascio trasparire, sbagliando. Lei è in difficoltà. Sicuramente perché non ha nessuna voglia di…

Che ogni parola si taccia nel vento

Ci son cose che non si possono dire Come la vita quando stringe le spire Ci son cose che sono tabù Come chi c’è prima e poi non c’è più Ci son cose da chiuder la bocca Come la morte, quando ti tocca Ci son cose che tolgono il fiato Come il ricordo di un sorriso…

La toppa

Arrivo all’appuntamento settimanale con la ginnastica con un quarto d’ora d’anticipo. Trovo insperatamente parcheggio nelle vicinanze della palestra e, uscendo dall’auto, mi accorgo di essere davanti a una merceria. Mi ricordo improvvisamente di quell’abitino in lana a manica corta che mi piaceva tanto, ma ha un buco da qualche parte, non ricordo dove. Entro nella…

A Carnevale ogni tristezza vale

Quando avevo dieci anni circa, mia nonna A, che era sarta, mi aveva confezionato un delizioso abito da fatina. Sulla gonna a cerchio di pesante raso rosa, un delicato signore, amico di famiglia, aveva pazientemente apposto decine di stelline nere in cartone ricoperte di porporina dorata. Era un ferroviere in pensione che adorava sua moglie…

L’Università della vita

Stanno cominciando i primi turbamenti intorno ai giudizi scolastici. Sono arrivati ora, al termine del primo quadrimestre della seconda elementare. Un po’ li temevo. Si sono manifestati come fulmini a ciel sereno, ma chissà per quanto tempo sono stati covati dentro a quelle giovani testoline che percorrono nuove strade, a volte saltellando a volte trascinando i piedi….

Le storie che ci sono vissute accanto

Il mio recente post Alessio Luigino  ha insperatamente innescato una valanga di ricordi generosamente condivisi da chi, come me e più di me, ha vissuto questa parte di storia della nostra città. Quel che viene fuori è un mosaico di testimonianze che raccontano di un patrimonio collettivo di memoria, ma soprattutto rendono giustizia, se non ai loro…

Alessio Luigino

Vivo in una città che dalla metà dell’Ottocento, fino ai miei ricordi di bambina ha ospitato un ospedale psichiatrico, che, da ché non esisteva il politically correct, tutti abbiamo sempre chiamato “il Manicomio”. I miei ricordi ospitano molte figure note e persino familiari, di cui però non sapevo e non so altro che quel che potevo vedere….

Era un’estate

Mi piacciono molto quelle piante che crescono sui marciapiedi, nelle fratture del cemento. Qualcuno le chiama erbacce, magari le stecchisce col sale, tanto loro ricacciano e cercano imperterrite il loro raggio di sole. Mi ricordano tantissimo la risata piena di mia nonna – orfana a vent’anni, vedova a trenta, madre nubile per il resto del…

Faccio outing: io un po’ studiavo, anzi studiavo piuttosto parecchio.

Negli anni dell’adolescenza ho investito un’esorbitante quantità di energia per non essere chiamata secchiona. Tipo che potrebbe essere questo il motivo della mia magrezza di allora: era lì che incanalavo gran parte delle calorie ingurgitate. Non posso dire di essere stata bullizzata per via dei miei risultati scolastici, questo no. La forma di bullismo che…

Zibaldone (parte sesta)

Raccolgo qui, più che altro per non dimenticarle e creare una specie di backup, alcuni racconti di vita domestica, già affidati in passato allo status di fb. Qui la prima puntata, qui la seconda, qui la terza, qui la quarta, qui la quinta. -Mamma, e questi ti piacciono?- mi chiede Mademoiselle C, riferendosi a degli abiti…