Cara Daria (back to the future)

Ecco un elenco di cose che ho da dire a Daria prima che si trasformi in Erodaria. Cose che, senza spoilerarle troppo il futuro, dovrebbe idealmente sapere la me con metà dei miei anni, la me fulgidamente diciassettenne.
La cosa strana è che, a ben pensarci, mi sa che mai dirò le stesse cose a Signorina A, Mademoiselle C e Miss T (beh, dai, sicuramente non la c, nè la g).
Chè, alla fine un conto è essere Daria, un conto è essere Erodaria. No, questo non mi fa sentire per niente schizoide, nè tanto meno ipocrita. Mi dice solo che io e le mie figlie siamo quattro persone diverse, e questo oltre che essere un fatto, è pure un bene.

Dunque, cara Daria, siediti e ascolta, ho un intero alfabeto di cose da farti sapere fuori tempo massimo:

a. Sii più marsh mallow e meno stecco di liquirizia: va bene la coerenza, va bene il bianco che è bianco e il nero che è nero, però infilaci da qualche parte anche un po’ di morbida e fuffolosa mezza misura.

b. Metti l’apparecchio ai denti ORA. A trentacinque anni risulterai molto più ridicola che adesso, fidati.

c. Fumati una canna in compagnia dei tuoi amici in gita in riva al mare.

d. Non esagerare in nessuna direzione: ché il troppo stroppia, ma anche il poco non scherza.

e. Rilassati.

f. Non crucciarti delle tette piccole, specie se montate su un corpo esile. Fatti due conti, prima di desiderare una terza: quando ti cresceranno le tette, il sedere farà almeno il triplo.

g. Disinibisciti.

h. Non serve vergognarti dei tuoi sentimenti; piuttosto riconoscili, coltivali se sono buoni, discuti con te stessa se sono discutibili. Preservarli.

i. Perdi tempo.

j. Impara dalla nonna G l’arte semipersa della maglia e dell’uncinetto.

k. Fai qualcosa di proibito. Fallo con qualcuno.

l. Studia filosofia, non lo farai mai più nella vita.

m. Fai lunghe telefonate, non importa se terrai il telefono occupato per lungo tempo, tu continua a parlare.

n. Colorati i capelli di verde, desidera di essere un po’ diversa da tutti, parla con gli stranieri, fai un corso di teatro, scrivi un diario, taglia scuola almeno un giorno l’anno.

o. Fai le cose che vuoi, di quelle che devi farcirai gli anni a venire.

p. Sii per lo più allegra, incazzati solo per cause giuste.

q. Tieni un po’ ordinata quella stanza, non farla impazzire del tutto tua mamma.

r. Non riporre la tua ammirazione nelle bellone o nei cazzoni. Energia sprecata.

s. Sii spietata con gli adulti che ti stanno intorno, è il tuo occhio senza filtri il garante della loro coerenza, il guardiano di quel che avrebbero voluto essere.

t. Gioca. Non è affatto vero che sei troppo grande per farlo.

u. A pallavolo, batti dall’alto. Te ne verrà una su dieci, ma sarà infinitamente più elegante delle nove che avrai pedestremente piazzato nel campo avversario battendo dal basso.

v. Cambia la montatura degli occhiali, per pietà. Fatti carina. Sarà vero che ti senti amabile dentro, ma mettiti nei panni dell’adolescente medio di sesso opposto al tuo: qualsiasi ormone impazzito morirebbe di fronte a un paio di occhiali dorati.

w. Inorridisci delle cose orride del mondo e della vita, tatuati nell’intestino tenue il desiderio di cambiarle, di modo che in fondo in fondo alla tua pancia non te ne dimentichi mai. Gioisci spudoratamente delle cose belle del mondo e della vita.

x. Sii empatica. Se non lo sei abbastanza di natura, fai crescere quel poco che hai, innaffiala, fertilizzala, pompala di anabolizzanti. Non c’è bagaglio migliore per stare al mondo.

y. Comportati a imbuto. Assaggia, ascolta, guarda, incontra, vivi tutto quello che ti si presenta intorno, tanto poi dal collo dell’imbuto passa solo il poco che è prezioso.

z. Piantala di preoccuparti. L’amore arriva. Eccome.

PS. Questo post, che nella sostanza mi frullava per la testa da tempo, è nella sua forma chiaramente e indubitabilmente ispirato a uno dei miei blog di riferimento e, in particolare a questo post: https://tiasmo.wordpress.com/2013/10/23/cosa-mi-direi-se-mi-incontrassi-15-anni-fa/)

32 pensieri su “Cara Daria (back to the future)

  1. interessante. dopo aver letto ammetto di averci pensato, ma per essere efficace io dovrei andare indietro di più anni.
    magari un giorno lo scrivo, chissà.

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