Anche la neve si rifiuta di scendere sopra a questo pezzo di mondo
e il freddo vero sta rinunciando a tornare.
Ti prego, arrenditi ancora una volta, inverno:
una volta soltanto, torna su noi uomini che ci crediamo cicale.
Che non ricordiamo più che sei vita per le prima foglie del grano e i rami bruni del melo
Che ci raccontiamo invincibili
Che, non sapendo come costruire la pace, ci convinciamo che non ne valga la pena
Che affidiamo vita e libertà a saldi e lotterie
Che ci innamoriamo di un mobile per la tivù anziché di uomini e ideali
Che desideriamo la vita come un’unica lunghissima estate
Che idolatriamo la mitezza del clima ma nutriamo guerre di corpi e di cuori.
Inverno, arriva presto, neve scendi sugli uomini, il grano, il melo, le cicale addormentate, i mobili in saldo, le guerre, i nostri cuori sonnolenti.

Nadia sento tanto vera la tua preghiera all’inverno …
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