Porcini e amanite muscarie

Prendere i propri sentimenti: allegria, tristezza, soddisfazione, rabbia, malinconia, trepidazione, gioia.
Moltiplicarli per trentatré.
Piazzarli sul piatto rotante di un grammofono.
Infilare la testa nella tromba.

Accenderlo.

Ecco quello che succede – almeno a me- quando ti confronti con i sentimenti dei tuoi bambini. Praticamente alla tua personale gamma di emozioni -quelle che hai imparato finora- è come se ti aggiungessero un pezzo di scala, per includere dei valori che non credevi esistere, ma che da un momento all’altro scopri di provare.
Se loro sono felici, ecco che ti compare una felicità fuori-scala, grassa, piena, tutta nuova. Se sono preoccupati, ti accorgi di provare una nuova forma di inquietudine allargata, a te fino ad allora sconosciuta. Se li senti che giocano allegri nell’altra stanza ti trovi a sorridere a doppia arcata mentre sbucci le cipolle per il sugo.

E così via.

A me è proprio toccato fare spazio a sentimenti più ingombranti, che occupano più spazio di quello che credevo di avere a disposizione. Un po’ giganteschi, goffi, dalle forme strane, a volte irriconoscibili. E, poi, ho scoperto che mi tocca di imparare ad addomesticarli, a renderli docili. Soprattutto se sono di quella specie grigia e appiccicosa come la malinconia e la rabbia, devo chiuderli in quarantena.

Insomma, sì, per dire, ecco, insomma, sì, quando il primo giorno di prima elementare della tua progenie diventa di gran lunga più emozionante della tua maturità, vuol proprio dire che hai scollinato, non so bene cosa, ma hai scollinato. E che dentro di te – tuo malgrado- hai trovato lo spazio per quei sentimenti fuori misura che ti sono cresciuti dentro, come preziosi porcini o pericolose amanite muscarie.

6 pensieri su “Porcini e amanite muscarie

  1. Quanto hai ragione! Anch’io ricordo meglio il primo giorno di scuola di mio figlio che la mia maturità. (Però, a onor del vero) ricordo anche il MIO primo giorno di scuola. 🙂

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  2. Com’è vero! Tanto vero che poi, a un certo punto, devi scollinare di nuovo per ribilanciare, altrimenti finisce che il tuo umore dipende da loro ed è meglio di no 🙂
    I miei hanno abbondantemente superato l’eta del primo giorno di scuola, ma anche il primo giorno delle edie, delle superiori, e presumibilmente anche dell’università, se ci andranno, o il primo giorno del nuovo lavoro, e… e… e…
    tutti funghi che si accumulano 😀 (e certo, non sempre mangerecci)
    Un saluto
    Alexandra

    Liked by 1 persona

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