Di che sostanza è fatto esattamente il Natale?

Di che sostanza è fatto esattamente il Natale?

Di una cosa che a qualcuno fa bene e a talatri davvero un gran male.

Sarà mica fatto della pasta del panettone

che accontenta le papille ma fa venire il culone?

O sarà fatto magari di quelle piccole luci intermittenti

che colorano le notti ma rendono kitsch gli appartamenti?

O sarà fatto piuttosto di pacchi, pacchetti e pacchettini

che son così belli da scartare ma svuotano i borsellini?

Mi viene il dubbio che sia fatto di abeti di palline e nastri compatti

che fan scintillare soggiorni e vetrine ma che i gatti ci diventano matti.

O forse è fatto di raudi, petardi e botti

che hanno i loro amatori ma spaventano a morte i passerotti?

E se fosse invece fatto di pranzi, cene, feste, aperitivi e danze

che sprigionano allegrie e calore ma rendono più crudeli certe mancanze?

Veramente io non credo che sia davvero fatto di questo

mi sa che è fatto di qualcosa, per noi grandi, di più semplice e onesto.

Chissà se mi sbaglio, ma giurerei che il Natale è fatto in gran parte di ricordi lontani

di quando la fantasia ancora ci riempiva gli occhi, il cuore e le mani

di quando eravamo fatti della stessa materia della quale son fradici i pensieri

di quanto sapevamo cos’era oggi e non avevamo che una manciata di ieri.

È proprio lì che si plasma la sostanza del Natale.

Oggi che mi sembra di averlo scoperto, so quali sono le mani che devo ringraziare:

le mani di quei manovali che hanno costruito per me quella sostanza che è un po’ magia.

Le mani di chi ha messo per me i regali sotto un abete decorato, di chi ha imbandito tavole, di chi ha riempito sacchi rossi da Babbo Natale, di chi ha messo in campo tutto questo prezioso lavorio.

Oggi che sono mamma, sono diventata anch’io un umile manovale:

lavoro con buona volontà alla creazione dei ricordi del Natale.

È un mestiere uguale a quello degli elfi che trafficano nella fabbriche dei regali,

un lavoro che ti insegna a stare nell’ombra per confezionare prodotti unici e originali.

Un mestiere che ha il potere di trasformarti da cinico Scrooge ad artigiano della magia,

un lavoro che è fatto di impegno, dubbi e tantissima fantasia.

Ma i ricordi sono magici anche loro, o almeno così mi piace sperare:

se ne hai di brutti, pian piano si fanno rammendare.

E dico a chi pensa che Babbo Natale e la sua magia siano una bieca invenzione:

“Ma sul serio non hai mai lavorato in una fabbrica di immaginazione?”.

 

 

 

 

 

 

24 pensieri su “Di che sostanza è fatto esattamente il Natale?

  1. Fare le rime è la cosa più diffcile. Devo dire che il tuo pregio sicuramente è non cadere nella facile banalità. Perchè sai cuore, amore, dolore, torpore.. sono molto facili da scrivere 😉 Non hai nulla da invidiare a NNSP (?)

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