La creatura delle giuste parole

Un signore una volta mi ha raccontato che esiste una creaturina
che sa scegliere le parole con esattezza certosina
di modo che, una volta pronunciate,
funzionino da balsamo infallibile per il cuore e le sue sparate.

Con la sua arte pare che sappia trattare ogni sorta di squilibrio:
scaccia rabbia, tristezza, paura, arroganza e ludibrio
dicono che curi anche le patologie più ostinate
come la vanagloria, gli eccessi di orgoglio, e le fanfaronate.

Se per esempio ti trovi a guadare sentieri di fango e serpenti
in quei periodi neri di paure e di stenti
lei trova una formula che ti rincuora senza farti montare il nervoso
mette in fila parole di ottimismo vuote di buonismo appiccicoso

[anzi se quel tizio mi ha detto la verità
la parola “buonismo”, lei nemmeno la sa].

So di qualcuno a cui è presa una gran paura del presente e del futuro
di quelle che ti tolgono fame e sonno e ti fanno vedere tutto scuro
non so esattamente cosa gli abbia detto, ma la creaturina alla paura ha dato una sonora lezione
“tu servi a proteggere le persone, non a buttare gli animi nella confusione!”.
Dice che da quel giorno la paura è ritornata tranquilla al suo posto
interviene per pericoli veri, per il resto vive in un luogo nascosto.

Una volta una donna era davvero disperata
e mentre piangeva ha ricevuto una sua telefonata
quando lo raccontò ai vicini, non riuscì a ripetere cosa aveva sentito
ma improvvisamente il cuore le si era alleggerito.

So di un tale, un bullo di prima categoria
che dopo una vittoria
gli era presa una tale boria
che gli si era gonfiato il petto, quasi avesse un’allergia.
La creatura ha cucito insieme due o tre parole non tante di più
e ha sgonfiato tutto quell’ego, riportandolo giù giù.

Nessuno sa dove viva e di aspetto realmente come sia
chi l’ha incontrata ricorda solo il potere della sua magia
Si sa che conosce il modo di raggiungere chiunque
e di raddrizzare le emozioni storte sempre e dovunque.

Quanto alla sua arte, qualcuno giura che ne esista una scuola
dove si lavora seriamente con secchiello e cazzuola
e si costruiscono le benefiche parole, buone ad aggiustare tutti gli scontenti
impastando insieme soltanto due semplici ingredienti:
ho sentito dire che bastano ascolto e immedesimazione,
anche se non ho mica capito quale sia l’esatta proporzione.

Non so voi, ma io in questo momento, tra tutti i miei vorrei
quando suona il telefono spero sempre che sia lei.

(eRODARIa)

[illustrazione di Burabacio]





7 pensieri su “La creatura delle giuste parole

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