Sì, sono alienata, pensavo tra me e me tornando dalla spesa settimanale al supermercato, con il mal di testa che piano piano mollava la sua presa alle mie tempie dopo una giornata di lezioni online. Sto per finire il corso, anzi i corsi, anzi un capitolo lungo della mia vita. Sono alienata, sì, come tutti. Sfreccio sulla mia vecchia e amata utilitaria gialla, quella Panda classe 2008 che Miss T ha battezzata – tra le sue prime parole- Mamma Gialla e penso a quanto lo sono. Compro cose inutili per distendermi i nervi, ché da quando mi sono messa in testa di perdere i chili della quarantena non posso nemmeno pensare di sciogliere nel cibo le mie nevrosi di donna occidentale di ceto medio che si lascia centrifugare dall’ansia indotta da faccende per lo più di poco conto.
Guido sotto il sole della sera, che entra coi suoi raggi orizzontali già quasi estivi nel mio abitacolo e penso, sì, sono alienata, ma
i due passi la sera nel quartiere
le chiacchiere
le foglie verdi
i fiori
le radici e i tronchi solidi
la fatica
il sollievo dopo la fatica
un sonno ristoratore
un sogno arrivato a riparare e rasserenare
la mia famiglia
il riuscire
la sapienza del rinunciare
la stanchezza quando riesco ad accoglierla
due tiri a ping-pong
un bacio sulla schiena
i complimenti generosi, quelli che ho ricevuto e quelli che sono riuscita a fare
gli sgarbi risparmiati con consapevolezza
la spensieratezza, anche solo una briciola
i no che ci dobbiamo
i sì, quelli belli
le carezze
la spensieratezza
gli amici vecchi, quelli nuovi, quando li ho re-incontrati per caso o quando con fatica
chi è gentile
i progetti
la tenerezza
le piante spontanee dentro a un campo coltivato
i libri, la letteratura, i fumetti
la spensieratezza, la spensieratezza, la spensieratezza
Una vita viva, come cantava il grande Lucio!
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La vita è tutto questo insieme di cose 😊
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