Pre-Vacation Mommy Syndrome

Le mamme, specie quelle che fanno molte cose e tutte piuttosto male, vivono l’ultima settimana che le separa dal portare al mare le sue creature in preda alla PVMS (Pre-Vacation Mommy Syndrome).

Più che di una sindrome si potrebbe parlare di un disordine comportamentale, volendo con questa definizione descrivere lo stato di caos totale in cui versano: la sua casa, il suo tempo, la sua scrivania, i suoi programmi, le sue maledette liste. L’individuo preda di questo disturbo, infatti, compila liste infinite di cose da fare prima di partire, che includono i più svariati campi dell’esistenza dell’uomo sulla terra: le scadenze lavorative cui non terrà mai fede a meno di sotterranei patti con diaboliche entità, l’iscrizione dei suoi figli al servizio mensa per il nuovo anno scolastico, l’adeguato approvvigionamento idrico delle piante del suo appartamento, la preparazione di infiniti, enormi, innumerevoli, immani bagagli, la cura (ehm) della propria persona con visite dentistiche fuori tempo massimo e penosi interventi depilatori, la presentazione del modello ISEE in extremis, l’acquisto di oggettistica varia ritenuta indispensabile per affrontare il soggiorno marittimo.

La PVMS compare a intermittenza nell’arco dell’anno, consentendo a chi ne è affetto di dimenticarne i deleteri effetti per sè e per chi gli sta intorno, così da ripetere gli stessi medesimi errori ogni qualvolta ci sia una recrudescenza dei sintomi. Caratteristiche del malato in fase acuta sono: stati di ansia, disordine nell’uso coerente della parola, ragionamenti privi di apparente logica, momentanea perdita della memoria (mai capitato di digitare il CAP invece che il PIN durante un acquisto da Decathlon? Maledette statistiche), calo sostanziale delle performance professionali e personali, decremento della socialità.

I sintomi scompaiono gradualmente a partire dalla seconda mandata di chiusura della porta di casa, secondo un andamento inversamente proporzionale alla lunghezza della strada ancora da percorrere prima di raggiungere il luogo di villeggiatura (sempre che la mamma affetta da PVMS non si sia accorta nel frattempo di aver dimenticato qualcosa di vitale sul tavolo della cucina).

Al momento non sono disponibili cure che eradichino il problema, è tutto nelle mani della ricerca scientifica, ma, studi recenti dimostrano che anche in quello stesso ambito professionale si aggirino individui affetti dalla medesima sindrome, che difficilmente ne verranno a capo.

10 pensieri su “Pre-Vacation Mommy Syndrome

  1. Cavoli, stavo x scrivere anch’io di una sindrome, con sintomi in parte analoghi (tipo ansia, frenesia, etc..), ma poi ne è uscito un post un po’ diverso, meno scientifico (che devo ancora postare). La sindrome però c’è… ma non è la tua. Bellissimo, comunque!!!

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