Cose che mi danno dipendenza (di cui nella maggior parte non vado fiera)

I baci a stampo sulle guance burrose di Miss T (“mamma, adescio batta pelò”).

Le risatazze grasse e succose di Signorina A, Mademoiselle C e Miss T, scattate per motivi misteriosi durante le loro sessioni di gioco selvaggio.

L’acquisto consolatorio (potrebbe essere anche solo una tisana allo zenzero, ma a me il cellophane che incarta una novità funziona come lo xanax, che non so come funzioni esattamente, ma secondo me così).

L’aceto balsamico spray (oh sì che esiste).

L’oroscopo di Brezsny del giovedì (prima di lui nessuno, come lui nessuno mai).

Gli incoraggiamenti della bilancia (a volte basta sapersi accontentare).

Le parole desuete, specie in bocca agli anziani.

I pettegolezzi (a proposito di parole desuete).

Le storie dei nonni.

I like ai miei post.

I trilli di notifica del mefistofelico smartphone (ad eccezione delle mail di lavoro e i uozzappi delle chat malsane).

Le scatole di latta.

Il verde Pantone 373 dei germogli in aprile.

Lo shampoo multivitaminico due in uno.

Le collane con appese riproduzioni di oggetti strani (una tazza da thé, un burgiachin a scatto, le margherite di un prato).

I complimenti tra le righe.

Le pinze da bucato.

Le buone notizie.

I racconti malinconici corredati di sorrisi irriducibili.

Lo stretching lombare.

I grafici su Excel che mostrano le variazioni temporali.

La radio quando guido.

Facebook aperto in sottofondo mentre lavoro.

Le melanzane al forno della signora Rosa.

Quell’olezzo di mare che tu credi avere come nota dominante la crema solare e poi improvvisamente scopri che c’è anche in pieno inverno.

38 pensieri su “Cose che mi danno dipendenza (di cui nella maggior parte non vado fiera)

  1. Sei una buongustaia, cara Erodaria! Anche io ho una dipendenza dell’aceto balsamico spray. Lo spruzzo su tutto, solo per il gusto di usarlo e di ammirarne la perfezione dell’erogazione e la uniformità della nebulizzazione del prodotto sulle pietanze… Come mi piace sapere che non sono sola, a questo mondo. ;)😘😘

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  2. Io (fra le altre, che non ti dirò mai) c’ho pure la dipendenza dalle fette biscottate, e so di esserlo perché è una delle poche cose che la vita da espatriata mi ha reso difficile reperire e che perciò ho capito essere fondamentali per un umore giornaliero decente. Altro che pasta, caffè e prosciutto buono, a me toglimi le fette biscottate e ti faccio la rivoluzione!
    😂😂😂

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  3. Il tuo elenco è delizioso, il finale dell’odore di mare mi ha rassicurato anche io ogni volta mi sorprendo…credo che seguirò il tuo consiglio e stilerò anche io un elenco terapeutico, così giusto per vederle scritte nero su bianco a sapere anche accettarle. Un abbraccio Chiara!

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