E dimmi che non vuoi morire
Non appena Miss T sente il clic della cintura di sicurezza del suo seggiolino, le scatta un automatismo per il quale comincia a lanciare insistenti gridolini (“Mu-c-ka! Mu-c-ka” con una doppia “c” dura consecutiva, fonema sconosciuto alla lingua italiana) all’indirizzo dell’autoradio, pretendendone l’istantanea accensione. Poiché il ménage domestico prevede che i viaggi lunghi si facciano con “Papà-bianca”, cioè il sette-posti da gelataio del signor Pàpici, tutto il temibile corredo di cd per bambini vive lì. Nella mia “Mamma-gialla” – la Pandina di servizio-, invece, si fronteggiano le richieste di Miss T solo con la radio. Putroppo o magari per fortuna, … Continua a leggere E dimmi che non vuoi morire
