La decisione di scrivere un blog è arrivata così. Come tutte le cose era già lì, non la vedevo. Poi ho spostato una poltrona e lì dietro l’ho trovata nascosta da appena un velo di polvere. La parte eccezionale della faccenda è l’affetto che ne è scaturito tra le persone che mi vogliono bene, cui per una singolare congiuntura astrale piace almeno un po’ leggere le mie righe, anche se arrivano quasi fuori tempo massimo, quando lo strumento blog è ormai un dinosauro della contemporaneità. Da qualche parte devo aver già detto che ho il culo pesante, anche con la … Continua a leggere Metapost alla peperonata inglese